STEFANO DI BATTISTA

Quando chiesi a Elvin Jones in aereo cosa fosse il jazz lui mi rispose in un modo quasi banale che però lasciava un sacco di interpretazioni possibili. Mi disse: “Stefano guarda fuori dal vetro. Cosa vedi?” E io: “Vedo il cielo, le nuvole, il sole” E lui mi disse: “Questo è il jazz”! Allora pensai sarà questo, né nero né bianco, è una comunicazione che tiene tutte le vite degli esseri umani insieme, forse per una vita migliore, qualcosa di spirituale che nasce per condividere amore. Forse Elvin voleva dirmi una cosa che penso fortemente: il jazz è il linguaggio che ci consente di amarci di più. (continua a pag. 201)