ROBERTO GATTO

mio zio, il fratello di mia madre era un batterista negli anni ’60, lui mi ha trasmesso la passione per lo strumento che suono. Erano anni quelli in cui noi avevamo la possibilità di fruire di una musica di altissima qualità e di assistere a molti eventi: alcuni di questi hanno lasciato un segno forte in me, ho avuto la fortuna di vedere i Beatles dal vivo al Teatro Adriano a Roma, Jimi Hendrix al Brancaccio, Otis Redding, James Brown, ho visto Stevie Wonder quando non lo conosceva nessuno. Tutti questi concerti mi hanno molto segnato e hanno lasciato un ricordo fantastico dentro di me. (continua a pag. 165)