PAOLO FRESU

Il jazz non esiste. Peraltro questa parola non si sa neanche cosa significhi. I musicologi ipotizzano, ma è una parola troppo piccola per definire una musica troppo vasta che è nata soltanto un secolo fa e ha avuto un’evoluzione vertiginosa. Secondo me il jazz è un modo di essere, un atteggiamento, che corrisponde a dei parametri. Lo swing per esempio. Ma non è solamente questo; ci sono dei momenti della storia del jazz in cui lo swing non c’è, ci sono dei musicisti che swingano molto, altri che non swingano affatto, come Ornette Coleman in Free Jazz, eppure anche quello è jazz. Per me il jazz è un mood, una filosofia, un pensiero filosofico che ha che fare principalmente con il suono. C’è un suono jazz. Quando c’è il suono jazz si può parlare di una certa musica, quando non c’è quel suono si parla di altro. (continua a pag. 142)