NICOLA STILO

Ho visto suonare per la prima volta Nicola Stilo verso la fine degli anni ’70, in un club di cui non ricordo il nome della provincia di Taranto.                                          Mi ricordo una musica dolce, senza tempo                       non so se è il miglior jazzista in Italia, sono sicuro di non avere le competenze per poter affermare questo, ma se non lo è sicuramente il suono del suo flauto, l’amore che viene fuori da quello strumento quando lo suona lui, la sua presenza esotica e rigogliosa, ha pochi rivali nell’evocare sogni ed emozioni. (continua a pag. 174)