NICOLA CONTE

Le mie influenze sono veramente molteplici. Da un lato c’è sicuramente la musica afroamericana in senso lato, da Charlie Parker a Theo Parrish, o a Carl Craig. Dall’altro la musica brasiliana, quasi esclusivamente la bossa nova. Poi un certo tipo di canzone legata al mondo degli standard non necessariamente di origine afroamericana…
C’è una forte componente romantica in quello che faccio. Poetica? E’ come se potesse oscillare da una poesia di Shelley a una di Amiri Baraka/Leroi Jones, come se potesse andare da un discorso di Malcolm X a un libro di Pier Paolo Pasolini. (continua a pag. 393)