GAETANO PARTIPILO

Molti musicisti di jazz hanno in comune un sacco di aspetti extramusicali nella politica, nella quotidianità. Tutti i jazzisti che conosco si scordano di pagare le bollette, si dimenticano di fare la spesa, si ritrovano a non avere caffè in casa, trattano male le proprie donne, hanno centinaia di dischi che non ascoltano mai, sono poco precisi. Del resto il jazz dal punto di vista musicale fa a botte con la precisione e il rigore. Viviamo tutti nel disordine. Io purtroppo, devo dire, sono una persona disordinata. (continua a pag. 340)