FURIO DI CASTRI

l’aria che si respirava era quella della contestazione studentesca; bastonate, catenate, o eri dalla parte dei comunisti oppure dalla parte dei fascisti. Alla prima bastonata decisi di schierarmi a sinistra e di fare la rivoluzione. Furono anni in cui mi impegnai molto nello studio e mi piaceva soprattutto storia e filosofia, seguivo le lezioni all’Università di Economia Politica, leggevo libri tremendi –  “Il Capitale” di Marx – fu una fase di indottrinamento volontaria. La mia visione della musica ne risentì perché cominciò ad essere legata a quella fase di impegno politico: il primo gruppo serio con cui ho iniziato a girare, i Dedalus, suonava con gli Area, abbiamo fatto la campagna per il divorzio, quella per l’aborto nel ’74. (continua a pag. 229)