FABRIZIO BOSSO

Possiamo parlare secondo te di una via italiana al jazz?
Assolutamente. Io voglio essere anche un po’ presuntuoso: penso che in Europa in questo momento l’Italia è il posto dove ci sono più musicisti di jazz e la proposta è abbondante sia dal punto di vista quantitativo che, e soprattutto, da quello qualitativo. Non parlerei neanche delle scuole quanto dei talenti (continua a pag. 290)