ANTONELLO SALIS

Che lavoro facevi?
Il cameriere, il lavapiatti, ho lavorato in uno stabilimento in cui costruivano banconi per bar e frigoriferi per macellerie. Fino al ’68 che non ho vissuto come la maggior parte dei miei coetanei perché non andavo a scuola – mi sono fermato alla quinta elementare, non c’erano nella mia famiglia i mezzi economici per farmi studiare. Continuavo a sentire la radio e la musica era cambiata: sentivo programmi come “Bandiera Gialla”, “Per voi giovani”, “Popoff”, “Radio Monte Carlo”, iniziai a sentire il jazz di Oscar Peterson, la musica classica. Continuavo a restare affascinato da questo mondo, la musica, che mi sembrava enorme. Era l’universo, sconfinato, pensavo che anche se non fossi riuscito a riprodurla dovevo comunque provarci. (continua a pag. 100)